Gli studenti del Filelfo alla Colletta Alimentare 2025
Mani che si uniscono, cuori che si riempiono: gli studenti del Filelfo alla Colletta Alimentare 2025
Tolentino – Sabato 15 novembre gli studenti dell’I.I.S. “F. Filelfo” hanno preso parte alla Colletta Alimentare 2025, un appuntamento che nel territorio continua a tradursi in un gesto concreto di vicinanza alle famiglie in difficoltà. Per tutta la mattinata, gli alunni della 1A Ite e della 2A Liceo classico – guidati dai responsabili del Banco Alimentare e affiancati da docenti accompagnatori – hanno accolto i clienti di quattro supermercati della città, invitandoli a donare generi alimentari a lunga conservazione.
Casacche arancioni, scatoloni da riempire e un entusiasmo contagioso: sono questi gli ingredienti che hanno fatto della giornata un momento di autentica condivisione. I ragazzi si sono alternati tra ingresso, stand espositivi e postazioni di raccolta, distribuendo sacchetti e segnalibri ai donatori, riordinando gli alimenti negli scatoloni, sempre con il sorriso.
Dalle loro testimonianze emergono parole che uniscono freschezza, verità e profondità. La gratitudine per aver aiutato qualcuno “anche divertendosi” ha toccato Sara; Elisa ha percepito che “la Colletta non è solo un gesto, ma un modo per unirsi e fare del bene”. Alice ricorda “lo sguardo pieno di gioia” di una signora al momento della donazione, mentre Ilary è rimasta colpita dal vedere “tutti quegli scatoloni chiusi, sapendo che andranno a chi ne ha bisogno”. Anna ha osservato con stupore come persone apparentemente più bisognose fossero tra le prime a donare con generosità. Aya preoccupandosi del "benessere altrui" si è sentita parte della comunità; Giulia ha sperimentato il valore del “non restare indifferenti e contribuire sempre, anche solo con un sorriso”; Marta P., infine, ha vissuto l’evento come momento prezioso per essere “responsabili gli uni degli altri”.
La mattinata si è conclusa con decine di scatoloni colmi di prodotti e, soprattutto, con la consapevolezza di aver contribuito a qualcosa di più grande, come raccontano le parole che essi stessi hanno scelto per descriverla: “istruttiva e insolita” (Laura); “una grande lezione di cooperazione e solidarietà” (Nicola), un invito alla “responsabilità” (Aya), un momento di “altruismo, coinvolgimento e collaborazione” (Elisa), un esempio di “lavoro di squadra ed empatia” (Vittoria), un’esperienza “toccante, gratificante, bella e significativa” (Alice), “una luce di speranza” (Eleonora).
Qui l'articolo pubblicato su Cronache Maceratesi






